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Agitazione dipendenti comunali

La Cisl Fp resta ferma sulle sue posizioni nella vertenza che vede i dipendenti comunali di Messina in stato di agitazione

di mediagroup -

Non cambia idea la Cisl Fp, che resta ferma sulle sue posizioni nella vertenza che vede i dipendenti comunali in stato di agitazione. La sigla sindacale guidata da Giovanna Bicchieri boccia l’intesa annunciata dagli altri sindacati dopo l’incontro con l’Amministrazione comunale e parla di «accordi al ribasso», maturati «fuori dai tavoli previsti dalla legge e dal contratto nazionale, al solo scopo di evitare lo sciopero». Le principali contestazioni riguardano i 200 mila euro destinati ai differenziali stipendiali del 2024 e gli altri 200 mila previsti per il 2025 che, secondo il sindacato, verrebbero dirottati sulla produttività. La soluzione che si trasforma in «uno scippo nelle tasche dei lavoratori – attacca la Cisl Fp perché spiega – si trasforma un elemento stabile della retribuzione, che resta per tutta la vita lavorativa, in una mancia di appena 150 euro lordi l’anno».

E anche per quanto riguarda la liquidazione del salario accessorio e della performance 2025 la Bicchieri ritiene che non si tratti di «una conquista perché sono somme già maturate dai lavoratori». Nessun passo indietro nemmeno per quanto riguarda il ricorso pendente davanti al Tribunale del lavoro. «Se la controversia dovesse vedere riconosciute le ragioni sostenute dalla Cisl Fp sarà necessario che le risorse destinate agli istituti oggetto della controversia siano effettivamente disponibili». Il sindacato ha chiesto al primo cittadino una convocazione urgente, per rendere esigibili gli accordi sottoscritti nel 2024 e nel 2025 e aprire la contrattazione 2026, economica e giuridica. Sul tavolo anche turni programmati e sicurezza della caserma di Gazzi per la Polizia municipale, lavoro agile, carichi di lavoro e benessere organizzativo. «Non firmiamo cambiali in bianco – conclude il sindacato – e non svendiamo il futuro dei lavoratori per un piatto di lenticchie».