Catania

Ai domiciliari consuma droga in casa con altri pregiudicati di Grammichele e maltratta la madre

La denuncia della madre e le prove raccolte dai Carabinieri di Grammichele hanno portato alla decisione dell’Autorità Giudiziaria di trasferire il giovane al carcere di Caltagirone

di Sergio Randazzo -

I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato un giovane di 23 anni del posto, già agli arresti domiciliari per reati legati alla droga, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’operazione è stata eseguita in seguito a un provvedimento del GIP del Tribunale di Caltagirone.

Dettagli dell’Indagine

L’attività investigativa ha rivelato il comportamento violento e minaccioso del giovane nei confronti della madre convivente di 43 anni. Nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, il 23enne avrebbe continuato a maltrattare la madre, insultandola pesantemente e minacciandola di morte.

Il giovane, violando le condizioni della sua detenzione, riceveva regolarmente in casa persone con precedenti penali, con le quali consumava sostanze stupefacenti. Questo comportamento aggravava ulteriormente la sua violenza nei confronti della madre.

Atto di Violenza Recente

Negli ultimi giorni, il giovane ha compiuto atti di violenza fisica contro la madre, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche per ematomi e lividi sulle braccia. Le aggressioni e le minacce sono state tali da costringere l’Autorità Giudiziaria a emettere un ordine di custodia cautelare in carcere.

Misura Restrittiva

La denuncia della madre e le prove raccolte dai Carabinieri di Grammichele hanno portato alla decisione dell’Autorità Giudiziaria di trasferire il giovane al carcere di Caltagirone. La sua indole aggressiva e le violazioni delle condizioni dei domiciliari hanno reso necessaria la misura restrittiva più severa.