Agrigento

Appalti e risorse pubbliche, Di Leo: “servono controlli e responsabilità”

I rischi sono legati agli affidamenti sotto soglia e sulle possibili distorsioni nella spesa pubblica

di Anna Rita Di Leo -

Il  procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo, nel corso dell’intervista  ai ns microfoni, mette sotto la lente  le emergenze più radicate del  nostro territorio, tra cui  il nodo della rete idrica agrigentina, da anni alle prese con guasti, perdite e infrastrutture obsolete. Il procuratore  ricorda che il progetto per il rifacimento della rete è stato finanziato già da tempo, ma non è ancora arrivato alla fase di realizzazione. Il ragionamento si allarga così alla gestione della cosa pubblica, alla necessità di rafforzare i controlli e alle responsabilità di chi amministra. Per Di Leo, il problema non riguarda soltanto l’efficienza dei servizi, ma anche il modo in cui vengono utilizzate le risorse della collettività, richiamando l’attenzione su  corruzione e appalti pubblici e sui rischi legati agli affidamenti sotto soglia e sulle possibili distorsioni nell’utilizzo della spesa pubblica, che può trasformarsi, secondo la sua analisi, in uno strumento di logiche clientelari. Di Leo respinge inoltre l’idea che le inchieste giudiziarie siano finalizzate a colpire la politica. Il compito della magistratura, sottolinea, è accertare i fatti, verificare l’eventuale presenza di reati e portare davanti a un giudice le responsabilità che dovessero emergere.