Palermo

Ars, la manovra finanziaria prova del nove della maggioranza

Dagli assessorati regionali richieste di fondi per 600 milioni di euro

di Piero Messina -

La manovra economica di luglio è la prova del nove per la tenuta della maggioranza di governo. Il tesoretto da quasi 400 milioni potrebbe rivelarsi insufficiente per le richieste che arrivano da parte dei dipartimenti.  E poi c’è un nuovo allarme che arriva dalla sanità, con i conti di Asp e ospedali che rischiano di assorbire una parte consistente dei fondi destinati alla finanziaria estiva. Negli uffici dell’assessorato all’Economia sono state raccolte tutte le richieste avanzate dai diversi dipartimenti per definire la prima bozza della manovra.

E il risultato, almeno per il momento, è un saldo che preoccupa. Le risorse realmente disponibili oscillerebbero tra i 350 e i 400 milioni di euro. Le richieste arrivate dagli assessorati, invece, sfiorano già i 600-700 milioni. Quasi il doppio. Nelle intenzioni del governo regionale, la manovra avrebbe dovuto avere un profilo più snello: niente nuove grandi misure di spesa, ma il rafforzamento dei capitoli già esistenti per accelerare investimenti, finanziare bandi già aperti e far scorrere graduatorie rimaste in attesa. Ma le richieste avanzate dagli assessori hanno superato le aspettative dell’assessorato all’Economia.

A questo punto l’assessore Alessandro Dagnino presenterà una prima bozza al presidente della Regione Renato Schifani. Sarà poi la politica a decidere come redistribuire le risorse e quali interventi privilegiare. Un vertice di maggioranza è atteso nei prossimi giorni e saranno i leader dei partiti che sostengono il governo regionale a trovare una sintesi tra esigenze, richieste e disponibilità finanziarie. C’è però una certezza. Nella manovra troveranno spazio anche i fondi destinati alle proposte dei deputati regionali. Somme che quest’anno verranno distribuite attraverso una nuova formula tecnica, ribattezzata con l’acronimo FIT.

Prima però bisognerà fare i conti con la realtà dei numeri. Perché tra richieste in crescita e nuovi buchi di bilancio, la partita della finanziaria estiva si annuncia molto più complicata del previsto.