Cronaca
Capodanno di fuoco allo Zen: proiettili contro le case
Auto crivellate da colpi di fucile a canne mozze e ordigni ad alto potenziale distruggono il quartiere. Disperati i residenti
Il bilancio del Capodanno nel quartiere Zen di Palermo restituisce l’immagine di un campo di battaglia: proiettili sull’asfalto, carcasse di auto distrutte e pareti degli edifici segnate dai pallettoni. Nel cuore della periferia palermitana è andato in scena un rituale di violenza estrema che ha sfiorato la tragedia. Ci sono indagini in corso.
Secondo le testimonianze raccolte e i video che circolano in rete, la zona è stata messa a ferro e fuoco da gruppi che hanno utilizzato non solo i classici botti illegali, ma armi vere e proprie. Tra i vicoli dello Zen sono stati esplosi numerosi colpi di fucile a canne mozze. I bersagli? Di tutto: cassonetti dell’immondizia ridotti a colabrodo e autovetture private parcheggiate lungo i marciapiedi. A terrorizzare ulteriormente il quartiere è stata la comparsa delle cosiddette bombe Gaza, nuovi ordigni artigianali dalla potenza devastante, capaci di sventrare le lamiere delle auto e far tremare gli infissi degli interi isolati.
Vetture distrutte e segni dei proiettili sulla facciata di un’abitazione. Oltre ai danni materiali, resta l’amarezza per un isolamento sociale che sembra invalicabile. La gente, i residenti avvertono ormai troppo forte il senso di abbandono da parte delle istituzioni. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per analizzare i filmati e i bossoli ritrovati in strada, nel tentativo di identificare i responsabili di una notte che Palermo non potrà dimenticare facilmente.