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Caso indennizzi. Abbate: ‘Sono sereno’

di Redazione -

“Sull’onestà del sottoscritto non vi può essere alcuna ombra”. Con una nota ferma, Ignazio Abbate, ex sindaco di Modica e deputato regionale Dc,  interviene pubblicamente dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari che lo vede indagato dalla Procura di Ragusa. L’inchiesta ruota attorno ai presunti falsi indennizzi per i danni della tromba d’aria del novembre 2021, fondi che secondo l’accusa sarebbero stati ottenuti per terreni riconducibili alla famiglia del deputato ma situati nel comune di Ragusa. Abbate respinge ogni accusa di frode, derubricando la vicenda a una complessa disputa burocratica: “Si tratta di un’attività istruttoria relativa a questioni prettamente tecniche”, spiega l’esponente della DC, precisando che la pratica non è stata presentata da lui ma da terzi e che l’iter è stato gestito dal Dipartimento della Protezione Civile e non dagli uffici comunali di Modica.

Mentre gli inquirenti ipotizzano un sistema di contratti retrodatati e anomalie territoriali per ottenere oltre 154 mila euro di fondi pubblici, l’ex sindaco tira dritto: “Affronto il futuro con serenità, confidando nel lavoro degli organi competenti e continuando a svolgere il mio ruolo con la responsabilità di sempre”. La palla passa ora ai magistrati, che dovranno valutare se le precisazioni della difesa basteranno a evitare la richiesta di rinvio a giudizio.