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Cimitero storico: riunione del comitato di tutela

Il Comitato di Tutela del cimitero storico di Modica si è riunito per accendere i riflettori sulle edicole funerarie transennate e a rischio crollo da oltre dieci anni

di Pinella Rendo -

La comunità di Modica si è data appuntamento nei locali della Domus Sancti Petri per un incontro pubblico di rilevanza civile. Al centro del dibattito, la drammatica e ultra-decennale situazione in cui versano diverse aree del Cimitero Storico cittadino, caratterizzate da strutture fatiscenti, transenne protettive e un diffuso rischio di crolli che vieta, di fatto, il passaggio in sicurezza e il doveroso omaggio ai defunti.

L’iniziativa è stata promossa dal neonato “Comitato di Tutela del Cimitero Storico di Modica”, che per la prima volta ha chiamato a raccolta i parenti dei defunti ospitati all’interno delle edicole funerarie sociali maggiormente colpite dal degrado. In tanti hanno partecipato e si è discusso dello stato dell’arte e per informare capillarmente la cittadinanza sulle mancate manutenzioni e unire formalmente le forze per esercitare una pressione determinata sulle istituzioni competenti.

«I nostri cari defunti, transennati e a rischio crollo da oltre 10 anni, chiedono attenzione e dignità: un fiore, un lumino, una preghiera per sentirci ancora uniti a loro e lottare per la messa in sicurezza di tutte le edicole funerarie sociali».

La questione non è nuova ma negli ultimi mesi ha raggiunto un livello di saturazione insostenibile. Molte delle edicole sociali mostrano i segni evidenti di un cedimento strutturale progressivo, con impalcature provvisorie che avrebbero dovuto rappresentare una soluzione d’emergenza e che sono invece diventate parte integrante del paesaggio cimiteriale per più di un decennio.