Attualità
Completata la rete regionale anti-dipendenze in Sicilia
Bando da 4 milioni di euro per il reinserimento lavorativo
La Regione Siciliana porta a pieno regime la legge n. 26 del 2024, nota come legge anti-crack, completando la rete regionale sulle dipendenze. Sono attivi 9 centri residenziali ad alta soglia, unità mobili su tutto il territorio e, entro gennaio, un bando da 4 milioni di euro per il reinserimento lavorativo dei beneficiari dei percorsi di cura. Le strutture residenziali, una per ciascuna provincia, offrono servizi intensivi e strutturati per i casi più complessi, garantendo continuità assistenziale 24 ore su 24, supporto psicologico, sociale ed educativo alle persone in condizione di dipendenza. Le unità mobili, invece, operano direttamente sul territorio con l’obiettivo di ridurre i rischi immediati per la salute e intercettare persone che altrimenti non si rivolgerebbero spontaneamente alle strutture sanitarie. La legge prevede anche un accompagnamento verso il reinserimento nel mondo del lavoro. Entro gennaio sarà pubblicato un bando da 4 milioni di euro, finanziato dal Fondo sociale europeo, che consentirà a circa 550 giovani di accedere a progetti promossi dalle Agenzie per il lavoro, completando così il processo di recupero e inclusione sociale.
“Ho seguito personalmente l’attuazione di questa legge che abbiamo fortemente voluto e che oggi dà risposte concrete a tante famiglie siciliane», sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani. «Con questa rete non ci limitiamo alla cura, ma accompagniamo le persone in un vero percorso di rinascita”.