Ambiente
Dighe in Sicilia, situazione di nuovo pessima
Persi 46 milioni di metri cubi in un mese
La situazione idrica in Sicilia è tornata ad aggravarsi. Secondo l’ultimo monitoraggio sui volumi invasati nelle dighe siciliane, aggiornato al 1° settembre 2025, rispetto ai numeri tutto sommato confortanti del mese precedente, adesso c’è un nuovo crollo. Ci sono ben 46 milioni di metri cubi d’acqua in meno rispetto ad agosto. Un’inversione di tendenza preoccupante, che segna una riduzione notevole della disponibilità d’acqua per agricoltura e usi civili. “Se non piove in tutta la Sicilia ci saranno drammi simili a quelli che si stanno registrando da mesi nell’agrigentino!” ha dichiarato Ernesto Abate, segretario del sindacato Sifus Confali. Il sindacalista ha inoltre espresso una dura critica nei confronti della politica regionale delle acque, definendo gli assessori “non all’altezza di trattare la materia”. Intanto l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione siciliana ha disposto l’attivazione di modalità eccezionali di prelievo dai volumi residuali degli invasi, normalmente non utilizzabili in regime ordinario, per fronteggiare la grave emergenza. Parallelamente, nel settore agricolo e zootecnico, i Consorzi di bonifica della Sicilia orientale e occidentale sono stati autorizzati a predisporre analoghe modalità di attingimento straordinario, pur al di sotto delle quote di presa ordinarie.