Attualità
E’ scontro nella DC
Migliara accusa Samorì”Tenta di far saltare il Consiglio Nazionale”
Al centro della polemica ci sarebbe, secondo quanto riferisce Migliara in una nota, il tentativo di convincere alcuni componenti del Consiglio Nazionale a rassegnare le proprie dimissioni, con l’obiettivo di far venire meno il numero legale necessario allo svolgimento della riunione. «Siamo ormai allo scontro totale – afferma Migliara – Ci arrivano segnalazioni da diversi consiglieri nazionali secondo cui Samorì starebbe telefonando personalmente ai componenti del Consiglio invitandoli a dimettersi. Se fosse confermato, sarebbe un fatto gravissimo e un tentativo di impedire all’organo del partito di riunirsi e di decidere liberamente».La contrapposizione nasce dalla convocazione urgente del Consiglio Nazionale, sostenuta, secondo Migliara, da oltre cinquanta consiglieri su circa cento. Una conta che evidenzia una frattura profonda all’interno della formazione politica e che potrebbe portare il 30 settembre a un confronto decisivo sul futuro della DC. Migliara respinge inoltre le contestazioni sulla presunta mancanza di una maggioranza e rilancia: “Non si tratta di una battaglia personale. Qui è in gioco il futuro della Democrazia Cristiana, il rispetto delle regole e la possibilità per il Consiglio Nazionale di esprimersi. Parole che fotografano un clima di forte contrapposizione tra le diverse componenti del partito. Da una parte la dirigenza guidata dal segretario facente funzioni Samorì; dall’altra i consiglieri che chiedono il confronto e puntano alla convocazione dell’organismo nazionale. Lo scontro è ormai pubblico e il Consiglio Nazionale del 30 settembre potrebbe rappresentare il punto di svolta di una crisi interna che vede contrapposte due visioni sul futuro della DC e sulla sua leadership.