Catania

Etna, cala il tremore vulcanico: l’attività eruttiva potrebbe essere in esaurimento

Branca (Ingv): “Non si vedeva un’eruzione simile dal 2021”

di Sergio Randazzo -

Si attenua la nuova fase eruttiva dell’Etna. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania (Ingv-Oe), il livello del tremore vulcanico, che misura l’energia nei condotti magmatici interni, è crollato su valori bassi, segnale che potrebbe indicare l’avvicinarsi della fine dell’attuale attività.

Branca (Ingv): “Non si vedeva un’eruzione simile dal 2021”

“Era dal febbraio 2021 che sull’Etna non si registrava un’attività così intensa”, ha spiegato Stefano Branca, direttore dell’Osservatorio etneo dell’Ingv. Un fenomeno simile, ha ricordato, si era verificato anche nel 2014. Nonostante la spettacolarità dell’evento, Branca ha precisato che il livello di pericolosità è rimasto limitato, grazie anche alla chiusura preventiva dell’area sommitale del vulcano a turisti ed escursionisti.

Situazione sotto controllo

Le reti di monitoraggio rimangono attive e l’attenzione resta alta, ma la tendenza al ribasso dell’energia interna suggerisce che la fase più critica possa essere alle spalle. Eventuali aggiornamenti saranno forniti dall’Ingv e dalle autorità preposte alla protezione civile.