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Eventi estremi, territorio impreparato?

Il ciclone Harry ha lasciato dietro di sè una scia di danni che sono ancora da quantificare con certezza. Il territorio mostra comunque tutta la sua fragilità; dall'ANCI arriva la richiesta di un patto tra Comuni e Stato per avere risorse strutturali sulla sicurezza anche perchè gli esperti avvertono che a fenomeni come questi dovremo abituarci.

di Chiara Scucces -

Il maltempo record di questi giorni ha messo in luce una fragilità del territorio che va oltre il singolo evento meteorologico. Anche in provincia di Ragusa, sebbene sia quella meno colpita, si fa urgente il tema della prevenzione e della sicurezza del suolo. All’indomani dell’uragano, l’ANCI ha rilanciato pubblicamente una proposta di nuovo “Patto nazionale per la sicurezza” con lo Stato. L’obiettivo è costruire un quadro di cooperazione in cui i Comuni possano contare su risorse strutturali e fondi certi per presidiare priorità come il dissesto idrogeologico, la manutenzione del territorio e la sicurezza urbana, piuttosto che affidarsi solo a finanziamenti emergenziali. Le parole dei sindaci sono dure: per molte amministrazioni locali, eventi estremi come Harry non sono più eccezioni, ma segnali di un cambiamento climatico che richiede misure e strumenti nuovi.