Attualità

Farmacisti in sciopero anche in Sicilia

Oggi i dipendenti delle farmacie private incrociano le braccia per l'intero turno di lavoro

di Sergio Randazzo -

Giornata di protesta oggi anche in Sicilia, dove i dipendenti delle farmacie private hanno aderito allo sciopero nazionale indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del contratto collettivo, scaduto ormai da oltre un anno.

A Palermo, la mobilitazione si è concentrata in Piazza Indipendenza, davanti alla sede della Presidenza della Regione Siciliana, mentre a Catania un corteo ha attraversato il centro cittadino, da Piazza San Domenico fino alla sede di Federfarma in via Androne. Farmaciste e farmacisti hanno manifestato per chiedere aumenti salariali adeguati al costo della vita e il riconoscimento del valore professionale di chi, ogni giorno, assicura un servizio sanitario di prossimità, spesso in prima linea anche nelle aree più isolate dell’isola.

“Le farmacie private sono presidi sanitari e sociali indispensabili — affermano i sindacati — ma chi ci lavora continua ad essere penalizzato da un contratto fermo da troppo tempo. Serve un segnale di rispetto e di dignità”. I sindacati chiedono inoltre che Federfarma torni al tavolo negoziale per chiudere rapidamente la trattativa e garantire un contratto moderno, capace di valorizzare le competenze e favorire una migliore conciliazione tra vita e lavoro.

Lo sciopero, che coinvolge oltre 60 mila lavoratori in tutta Italia, in Sicilia ha registrato un’ampia adesione, segno di un malessere diffuso tra gli addetti del settore, che lamentano condizioni economiche e professionali sempre più insostenibili.