Cronaca

Incendio pescheria, arrestati due fratelli

Fondamentali nelle indagini le immagini del sistema di videosorveglianza

di valentina di rosa -

Due fratelli marsalesi dopo aver reperito della benzina si sono introdotti la notte del 12 ottobre al mercato ittico di Marsala con il volto travisato e attraverso delle bici. Hanno appiccato le fiamme al bancone del pesce della “pescheria Crimi” non curanti della vicinanza a palazzi abitati e ad alcune bombole del gas. Per questo sono stati arrestati dai Carabinieri. Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Marsala, il G.I.P. ha emesso un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico dei 2 soggetti che dovranno ora rispondere di tentato incendio.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala e sviluppata dai Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Marsala, in meno di un mese ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due. Determinante nel corso delle indagini, la tempestiva acquisizione e successiva analisi da parte dei militari dei filmati dei sistemi di videosorveglianza del luogo. Le indagini preliminari sono tutt’ora in corso.