Attualità
Maxiprocesso, a 40 anni un’aula bunker in realtà virtuale
Il percorso si completa con un documentario, che entrerà nell’esposizione permanente del museo
A quarant’anni dalla prima storica udienza del Maxiprocesso contro Cosa Nostra, il MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio di Capaci lancia un progetto innovativo che unisce memoria civile e tecnologia. L’iniziativa punta a rendere accessibile a tutti uno dei capitoli più importanti della storia giudiziaria italiana. Cuore del progetto è un’applicazione in realtà virtuale che ricostruisce fedelmente l’Aula Bunker di Palermo. I visitatori potranno esplorare uno spazio simbolo della lotta alla mafia e rivivere i momenti chiave del più grande processo mai celebrato contro Cosa Nostra. «Entrare virtualmente nell’Aula Bunker significa trasformare la testimonianza in un’emozione capace di scuotere le coscienze», ha spiegato Francesca Vannini, presidente di Addiopizzo Travel.
Il percorso si completa con un documentario, che entrerà nell’esposizione permanente del museo. E poi i numerosi racconti che non sono emersi durante il maxiprocesso. Alcuni dei quali raccontati dall’ex PM Piero Grasso