Attualità

Parte una raccolta firme per salvare la Sorda

Si rischia di perdere le ultime ville storiche, mancano i marciapiedi e le aree verdi

di valentina di rosa -

Il quartiere Sorda a Modica ha più strutture incomplete in calcestruzzo che ville storiche. È questa la triste realtà che è sotto gli occhi di tutti e che è stata oggetto di un’indagine e poi di una raccolta firme che mira a invertire questa tendenza. A muoversi così Modicaltra che ha presentato i dati emersi al Soprintendente dei beni culturali di Ragusa, Antonino de Marco, ed anche all’assessore ai lavori pubblici, Antonio Drago. La ricerca si è soffermata su cementificazione, consumo di suolo, ville storiche scomparse e rigenerazione urbana.

L’impegno rivolto alle istituzioni è quello di sottoporre a vincolo l’elenco dei beni contenenti ville e case rurali che rischiano di essere demolite, si parla delle poche che restano per le quali deve essere predisposto il piano particolareggiato e non il permesso di costruire.

Tra i primi firmatari risulta parte dell’amministrazione comunale.

Dal lavoro di ricerca di Modicaltra di circa tre anni dal nome “Non c’è peggior Sorda di chi non vuol sentire” e che ha consentito una mappatura esatta, è emersa sempre nella zona Sorda anche la carenza di marciapiedi e di aree verdi.