Attualità
“Quanto ci manca signor Generale”
In ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa
Dal 1966 al 1973 Comandante della Legione Carabinieri di Palermo e già allora incubo di “Cosa Nostra”, poi protagonista indiscusso della lotta contro le Brigate Rosse di cui, sotto il profilo investigativo e militare fu il principale artefice dell’irreversibile indebolimento e infine nel 1982 la nomina a prefetto di Palermo e proprio nel capoluogo siciliano fu ucciso pochi mesi dopo il suo insediamento. Una sintesi estrema del curriculum di Carlo Alberto Dalla Chiesa però non basta a spiegare l’uomo ed oggi è l’uomo che ci manca, tanto quanto il generale. “Fedele nei secoli” come il motto dell’Arma, severo ed esigente quanto affettuoso e benevolo con i suoi uomini, uno stile sobrio e antico eppure l’abilità di comprendere e usare gli strumenti allora più moderni per contrastare la criminalità. E ancora il sapere indossare la divisa nella maniera migliore che si possa intendere: fuori da ogni privilegio o ammiccamento politico, servitore della Bandiera, della Costituzione, della legge e della legalità. Sempre pronto a discutere e se necessario a fare polemiche costruttive con la classe dirigente ma consapevole del dovere e volere obbedire alla fine perché così fa un militare. Alcune sue parole sono sempre attualissime e un monito per tutti. Senza retorica oggi 3 settembre 2024, a 42 anni dalla strage mafiosa di via Carini, ci permettiamo di dire: “quanto ci manca signor generale Dalla Chiesa” …