Cronaca
Resta avvolta nel mistero la morte di un 35enne inglese
La procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta
Un casolare isolato, la fitta vegetazione delle campagne tra Noto e Canicattini Bagni e un cadavere senza vestiti. È questo lo scenario su cui stanno lavorando senza sosta gli investigatori per dare un nome e un perché alla morte di un 35enne di nazionalità britannica, trovato senza vita nella notte di sabato. I primi rilievi restituiscono dettagli che rendono il caso particolarmente fitto di ombre: il corpo della vittima è stato rinvenuto privo di abiti. A pochi metri di distanza è stata recuperata una corda, ora al vaglio della scientifica insieme ad alcuni flaconi di prodotti chimici e una tenda allestita in una radura, ritenuta un punto di ritrovo.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista, compresa quella legata a possibili pratiche esoteriche o rituali. Dalle prime ricostruzioni, il giovane inglese era arrivato nel Siracusano da pochi giorni. Il suo percorso si sarebbe incrociato con quello di un gruppo di persone che ha scelto di vivere ai margini, occupando vecchie strutture rurali e accampamenti immersi nella natura.
Una realtà descritta anche dal sindaco di Canicattini Bagni e presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, che ha espresso profondo cordoglio auspicando rapida chiarezza sulle indagini: “Spesso si tratta di giovani istruiti, persino laureati, che scelgono di abbandonare la vita ordinaria per stabilirsi in villaggi autogestiti.
Persone gentili, che incrociavamo in paese durante gli eventi serali”. Resta da capire se e come questo stile di vita sia collegato alla fine tragica del trentacinquenne. Le indagini puntano ora a ricostruire le ultime ore della vittima, le sue frequentazioni sul posto e la precisa sequenza degli eventi che ha trasformato la macchia iblea nella scena di un crimine. La comunità canicattinese è rimasta turbata della macabra scoperta e attende che al più presto si faccia chiarezza sulla misteriosa morte.