Attualità
Sicurezza e responsabilità del Cas, maxi risarcimento
Intanto, il Consorzio chiede al MIT limiti a 90 km/h su A18 e A20
Svolta storica in sede civile per la sicurezza lungo le autostrade siciliane. La Corte d’Appello di Messina, recependo i principi fissati dalla Cassazione, ha riconosciuto un risarcimento di 1,6 milioni di euro agli eredi di un automobilista deceduto nel 1996 nei pressi del casello di Giarre. L’incidente fu causato dall’assenza di barriere protettive e dalla presenza di pietra lavica a bordo carreggiata.
I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas), in qualità di custode della strada, ha il dovere inderogabile di tutelare gli utenti e predisporre ogni misura di sicurezza, prescindendo dalle normative dell’epoca. La decisione giunge al termine di una battaglia giudiziaria durata trent’anni e condotta dall’avvocato Antonio Roberti.
Parallelamente, il Cas affronta il tema della viabilità sulle autostrade A18 e A20. Il cda guidato da Filippo Nasca ha richiesto un tavolo tecnico con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per concordare un innalzamento dei limiti di velocità da 60 a 90 km/h per le autovetture. L’obiettivo è evitare la paralisi del traffico, mantenendo nel frattempo in vigore le attuali restrizioni per garantire i necessari standard di sicurezza.