Cronaca

Armao e gli altri accusati si difendono

In tribunale davanti al GIP

di Emiliano Di Rosa -

Gaetano Armao era arrivato in tribunale di buon mattino e poco prima di entrare aveva detto ai cronisti che lo attendevano davanti il palazzo di giustizia di «non essere preoccupato perché le cose certamente non stanno come le prospetta la Procura di Palermo». Agli atti dell’inchiesta ci sono moltissime intercettazioni ambientali e videoriprese che per l’accusa proverebbero i presunti scambi di tangenti ottenute da Armao per indirizzare il buon esito delle pratiche dei permessi ambientali; permessi concessi dalla commissione Cts di cui l’ex vicepresidente della Regione è stato presidente sino allo scorso agosto. Le microspie e le telecamere piazzate dagli investigatori della squadra mobile hanno consentito di scoprire anche il nascondiglio del denaro usato da Armao: un orologio a pendolo nella stanza del suo studio. Gli interrogatori preventivi, tra ieri e oggi, davanti alla gip Giuseppa Zampino hanno consentito agli indagati e ai loro legali di confrontarsi con le contestazioni formulate dalla Procura. La giornata di oggi ha visto l’attenzione concentrarsi sulle posizioni di Armao, dell’avvocato Pierluigi Matta, del deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo e di Luigi Zancla.