Attualità
Strade: “Basta toppe, serve un piano strutturale”
Il Comitato L'Alternativa Socialista scrive all’Amministrazione comunale di Modica sullo stato delle strade in città. Le piogge hanno messo a nudo la fragilità della rete viaria. Serve una mappatura digitale e interventi definitivi
Non è solo colpa del maltempo, ma di una fragilità strutturale che non può più essere ignorata. Le recenti e abbondanti precipitazioni che si sono abbattute sul territorio modicano hanno trasformato ampi tratti della rete viaria, urbana ed extraurbana, in un vero e proprio percorso a ostacoli.
A sollevare il caso è il Comitato Cittadino “L’Alternativa Socialista Modica”, che attraverso il suo portavoce Antonio Ruta lancia un appello urgente all’Amministrazione Comunale per un cambio di rotta radicale nella gestione della manutenzione stradale. Secondo il Comitato, la strategia finora adottata delle riparazioni d’emergenza – le cosiddette toppe di bitume a freddo – si è rivelata fallimentare e antieconomica. Le profonde buche emerse anche dove non si erano registrate criticità in passato – spiega Ruta – dimostrano che è l’intera struttura stradale a cedere.
Continuare con interventi temporanei significa rincorrere il problema spendendo più soldi di quanti ne servirebbero per una pianificazione seria. L’Alternativa Socialista chiede agli uffici tecnici un approccio scientifico e rigoroso, articolato in passaggi chiave: censimento e mappatura per avere una fotografia reale di tutto il tessuto viario comunale.
Una diagnosi dello stato di degrado, stilare un elenco basato sulla gravità dell’usura e sul flusso di traffico ed un piano di medio termine con la programmazione di cantieri per una rigenerazione definitiva che metta in sicurezza la mobilità modicana. L’appello non guarda solo alla sicurezza degli utenti – con un invito esplicito ai cittadini a prestare massima attenzione in condizioni di scarsa visibilità – ma punta anche alle casse comunali. Una buona pianificazione – conclude la nota del Comitato – consente di risolvere i problemi con costi proporzionalmente minori rispetto alla somma di infiniti interventi immediati ma poco duraturi. Ora la palla passa a Palazzo San Domenico: la cittadinanza attende segnali concreti per capire se si continuerà a tappare i buchi o se si vorrà finalmente investire sul futuro e sulla sicurezza delle strade di Modica.