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Tornado a Marsala, i danni e la solidarietà

A cinque giorni dalla tromba d’aria, a Marsala arriva una prima stima: oltre 11 milioni di euro di danni, sessanta abitazioni colpite e sedici classi ancora senza sede

di francesco appari -

A cinque giorni dalla tromba d’aria, a Marsala la devastazione comincia ad avere anche un primo conto: 11 milioni e 150 mila euro di danni. È la prima stima, ancora provvisoria, trasmessa dal Comune alla Protezione civile.

La voce più pesante riguarda la scuola De Gasperi di Terrenove e la palestra: 6 milioni e 330 mila euro. Sedici classi, sei della primaria e dieci delle medie, sono rimaste senza sede. Si cercano spazi tra Santa Chiara a Strasatti, Pastorella e Fornara. Non c’è ancora una data per il ritorno in aula.

Intanto, nella scuola devastata si recupera tutto quello che può essere salvato: banchi, sedie, lavagne digitali, libri e gli zaini dei bambini, con l’aiuto anche di docenti e volontari.

Pesante il bilancio anche per i privati: circa sessanta abitazioni danneggiate, sette inagibili, tre famiglie ancora fuori casa. Per abitazioni e veicoli la prima stima è di 3 milioni e 400 mila euro. Altri un milione e 420 mila euro riguardano attività produttive, aziende agricole e zootecniche.

E mentre continua la ricognizione, Marsala risponde con la solidarietà. Protezione civile, l’associazione Orto di Eugenio, volontari e cittadini hanno raccolto generi di prima necessità. Anche l’Associazione Volontariato e Protezione Civile Marsala si è messa a disposizione per fornire aiuti alimentari alle famiglie colpite, a Marsala e Petrosino.

Dopo l’emergenza dei primi giorni, adesso comincia la fase più lunga: aiutare chi ha perso casa, lavoro o beni essenziali e riportare a scuola i bambini di Terrenove.