Attualità

Housing sociale a rischio chiusura: l’appello di detenuti e operatori

Senza rinnovo, i servizi di supporto e accoglienza rischiano di interrompersi

di Redazione -

Novanta persone detenute a Palermo, in quasi quattro anni, hanno avuto la possibilità di vivere in un contesto comunitario, svolgere attività di volontariato e intraprendere percorsi lavorativi per prepararsi al reinserimento sociale a fine pena. Tutto questo grazie all’Housing Sociale per persone in esecuzione penale esterna, realizzato con il progetto “Ortis 2.0”, in continuità con “Ortis – L’orto della spazzina”, che però il 31 dicembre si conclude. L’iniziativa, portata avanti dall’associazione “Un Nuovo Giorno”, è stata cofinanziata da Cassa delle Ammende e dalla Regione Siciliana – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali.

ANTONELLA MACALUSO – Ass. Un Nuovo giorno

All’interno della struttura, si è svolto un sit-in al quale hanno partecipato operatori dell’associazione e 14 detenuti. Presente anche il cappellano del carcere Pagliarelli, fra’ Loris D’Alessandro. In questi giorni, l’associazione ha ricevuto numerose lettere dagli ospiti che chiedono con forza di non interrompere l’esperienza.

Interviste detenuti
+ Padre Loris – Cappellano Pagliarelli