Agrigento

Crisi idrica, il Consiglio provinciale chiede interventi

La crisi idrica torna al centro del confronto istituzionale in provincia di Agrigento

di Anna Rita Di Leo -

L’assemblea ha approvato la mozione presentata dal consigliere provinciale e sindaco di Bivona, Milko Cinà, che chiede interventi urgenti per affrontare le criticità del servizio idrico, definite non più sostenibili per cittadini e imprese. Nel corso della seduta è stato approvato all’unanimità anche l’emendamento proposto dal sindaco di Campobello di Licata, Vito Terrana.

Il documento impegna il Libero Consorzio e la Regione Siciliana ad avviare iniziative concrete sulla gestione di Siciliacque. Tra le richieste figurano la valutazione dell’acquisizione del 75 per cento delle quote della società detenute da soggetti privati, una stima del valore economico di Siciliacque e la verifica dei disservizi registrati negli ultimi anni, con l’eventuale riconoscimento di indennizzi ai territori e agli utenti penalizzati.

Per Terrana, l’approvazione unanime dell’emendamento rappresenta un segnale di unità istituzionale e un invito alla Regione ad agire con decisione per garantire una gestione dell’acqua che tuteli i cittadini e sostenga lo sviluppo economico e turistico del territorio. Il sindaco ha infine ringraziato il presidente del Libero Consorzio, Giuseppe Pendolino, e tutti i consiglieri provinciali per il sostegno alla proposta.