Ambiente
Diffida per scongiurare l’abbattimento dei daini
"Prima di decidere sulla vita, conoscere"
Domani dovrebbe svolgersi l’atteso confronto tra le numerose associazioni ecologiste e animaliste e le istituzioni: formalmente da martedì uno settembre l’eventuale abbattimento dei daini in provincia di Ragusa sarà consentito. La Costituente Federazione Ecologisti Europei mette le mani avanti convinta che “il confronto non possa essere una formalità” e ha presentato una diffida formale alla Regione Siciliana, agli uffici competenti, alla Prefettura e ai Comuni interessati per chiedere l’immediata sospensione e la revoca del provvedimento che dispone gli interventi di contenimento della popolazione di daini nel territorio ibleo. La diffida è stata promossa dalle realtà che hanno aderito alla mobilitazione partita dal gruppo FEE Sicilia e che, in pochi giorni, si è allargata a macchia d’olio coinvolgendo associazioni e realtà locali e nazionali. Lo slogan è questo: “PRIMA DI DECIDERE SULLA VITA, CONOSCERE”. Gli Ecologisti Europei precisano di non volere ignorare i problemi che possono derivare dalla presenza della fauna selvatica e, in questo caso, “gli incidenti stradali, i possibili danni alle coltivazioni e altre difficoltà che possono sorgere dalla presenza dei daini” ma mancano elementi, dati aggiornati e quantificazione di danni per giustificare l’uccisione selettiva degli ungulati. Ci sono infine due domande che vanno oltre il singolo provvedimento: “Chi ha deciso che questo territorio appartiene soltanto agli esseri umani? E, soprattutto: chi ha il potere di decidere quali forme di vita siano compatibili con esso?”