Palermo
Dolore e rabbia dopo la morte della ciclista Nicoleta Rusu
Numerosi i messaggi di cordoglio diffusi nelle ultime ore da associazioni sportive, amici e compagni di squadra
A ventiquattro ore dalla tragedia avvenuta sulla strada statale 186, tra Monreale e la frazione di Pioppo, resta profondo il dolore per la morte di Nicoleta Rusu, la ciclista di 41 anni travolta e uccisa mentre percorreva in bicicletta il tratto di strada insieme a un gruppo di amici.
La donna, originaria della Romania ma da anni residente in Sicilia, è deceduta sul colpo in seguito all’impatto con una Fiat 500X che, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, avrebbe effettuato un sorpasso in un tratto caratterizzato da linea continua e da una carreggiata particolarmente stretta e tortuosa.
Gli accertamenti sono affidati alla Polizia municipale e ai carabinieri delle stazioni di Pioppo e Monreale, coordinati dalla Procura di Palermo. L’automobilista coinvolto, un trentottenne, si è fermato subito dopo l’incidente collaborando con gli investigatori. L’alcoltest effettuato nelle ore successive al sinistro ha dato esito negativo, mentre restano in corso gli ulteriori approfondimenti tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Nello schianto è rimasto ferito lievemente uno dei ciclisti che viaggiavano con la vittima, mentre il compagno della donna, che si trovava nel gruppo, è stato soccorso in stato di shock.
La notizia ha suscitato profonda commozione nell’ambiente ciclistico siciliano, dove Nicoleta Rusu era molto conosciuta per la passione che coltivava da anni per le due ruote.
Numerosi i messaggi di cordoglio diffusi nelle ultime ore da associazioni sportive, amici e compagni di squadra. La Federazione Ciclistica Siciliana ha ricordato la quarantunenne come una persona solare e sempre pronta a condividere il proprio entusiasmo per lo sport.
Dal mondo del ciclismo si leva nuovamente l’appello per una maggiore tutela degli utenti più vulnerabili della strada. Dirigenti e rappresentanti delle associazioni sportive hanno ribadito la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza stradale e il rispetto delle norme di circolazione, soprattutto nei confronti dei ciclisti.