Cronaca

I grandi furti di opere d’arte

Prima di Antonello da Messina

di Emiliano Di Rosa -

Il furto della natività del Caravaggio a Palermo nel 1969, per mano proprio della mafia a cui ha fatto cenno ieri il procuratore di Messina è certamente il precedente più calzante. La tela era conservata nell’Oratorio di San Lorenzo e da allora non è stata mai più recuperata. Il valore di mercato è stimato intorno ai 20 milioni di dollari secondo l’FBI ed è inserita da quest’ultima nella lista mondiale dei dieci capolavori rubati più importanti

Antonello da Messina, suo malgrado, è anche protagonista di un altro grande furto rimasto impunito: il suo splendido “Ecce Homo” venne trafugato nel 1974 dal Museo Broletto di Novara. La stessa sorte è toccata alla Madonna con Bambino di Giovanni Bellini, scomparsa ormai più di trent’anni fa dalla chiesa di Venezia della Madonna dell’Orto. E sempre nel capoluogo del Veneto nel 1993 venne trafugata una tela del Tiepolo dalla chiesa di Santa Maria della Fava mentre la sparizione più celebre è quella del Ritratto di Signora di Klimt, rubato alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997, in questo caso l’opera dal valore inestimabile venne ritrovata nel 2019. Il caso più recente in Italia, prima del furto del polittico e della Madonna a Messina, è quello del triplo furto andato in scena alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, nel marzo 2026: i ladri hanno portato via tre tele superbe di Renoir, Cezanne e Matisse, valore complessivo almeno 10 milioni di euro

Anche fuori dall’Italia naturalmente non mancano fatti simili. Al Louvre di Parigi, tanto per citare due precedenti arcinoti, la mitica Gioconda di Leonardo da Vinci (probabilmente il quadro più famoso al mondo) venne rubata nel 1911 e recuperata a Firenze nel 1913 dopo una serie rocambolesca di avvenimenti mentre il 19 ottobre 2025 una banda di ladri travestiti da operai con un’operazione da film rubò alcuni gioielli preziosissimi. Durante la fuga i ladri hanno abbandonato o perso la corona dell’Imperatrice Eugenia, poi sono stati arrestati ma del resto della refurtiva ancora oggi nemmeno l’ombra …