Attualità
IA e tagli ai call center: lavoratori in piazza contro Enel
I sindacati denunciano: "L’automazione non può diventare un alibi per cancellare i diritti e svuotare la clausola sociale".
Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori del customer care legati all’indotto Enel. Anche a Palermo oggi un folto sit-in di protesta in via Marchese di Villabianca, proprio davanti alla sede centrale del colosso energetico. La manifestazione si inserisce nel quadro dello sciopero nazionale proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, che vede il territorio palermitano in prima linea in una battaglia che mette a rischio il futuro di centinaia di famiglie.
Al centro della protesta c’è il timore che l’innovazione tecnologica venga usata come “arma” per ridurre il perimetro occupazionale. Le ultime gare d’appalto bandite da Enel per le attività di back-office e quality hanno infatti registrato una contrazione dei volumi tra il 35% e il 40%. La giustificazione ufficiale? L’introduzione di meccanismi di automazione e intelligenza artificiale.
La vertenza tocca da vicino gli addetti della System House, storica azienda del settore che gestisce il servizio clienti Enel a Palermo. Sebbene la clausola sociale sia formalmente prevista nei nuovi bandi, i sindacati segnalano un tentativo di eluderne lo spirito. Le aziende aggiudicatarie, infatti, starebbero proponendo la ricollocazione dei lavoratori in esubero su altre commesse situate a centinaia di chilometri di distanza, violando di fatto il principio di territorialità.